Archives: Anekdote
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Come far cantare un cantante
Ci sono molti modi per convincere un cantante ostinato. John Abell—celebre tenore ai tempi di Carlo II—ne sperimentò uno dei più fantasiosi. Spendaccione per natura, Abell viaggiò per l’Europa per rimettere in sesto le finanze. Arrivato a Varsavia, la sua fama lo aveva preceduto e gli ordinarono di cantare davanti al re e alla corte.…
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Mal di gola da opera
I impresari imparano presto che un «raffreddore» può essere tanto strategico quanto medico. Ronconi e sua moglie cantavano nella stessa compagnia. Ogni volta che lei si irritava—perché le avevano assegnato un partner che non sopportava, o perché veniva esclusa dal cast—Ronconi sviluppava all’improvviso un misterioso problema alla gola. Mandava a dire che per lui era…
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L’opinione bizzarra di Leoncavallo sui suoi «Clowns»
I compositori non sempre amano le battute a proprie spese—soprattutto quando la battuta li fa sembrare plagiatori. Ruggero Leoncavallo, però, giurava che questa storia era troppo buona per tenerla per sé. Un giorno, nella città di Forlì, seppe che stavano per rappresentare la sua opera *Pagliacci* («Clowns»). Decise di ascoltarla in incognito; quasi nessuno sapeva…
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Il riconoscimento di Mozart
Il vero genio non ha paura di accettare un suggerimento—anche quando arriva dal posto più inatteso. Nell’opera di Mozart *Le nozze di Figaro* c’è un giudice balbuziente. Mozart voleva che il cantante Michael Kelly balbettasse per tutta l’opera—tranne che in un brano amatissimo, un sestetto. Temeva che la balbuzie rovinasse la musica. Kelly si oppose.…
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Il trucco del violinista
Arcangelo Corelli ricevette una volta la visita di un violinista tedesco di passaggio, di nome Strunck. Dopo qualche convenevole, l’ospite gli chiese di suonare. Corelli accettò e fece del suo meglio per impressionarlo. Poi, per ricambiare, Corelli invitò Strunck a suonare. Il tedesco eseguì—di proposito—in modo trascurato, e Corelli, sempre cortese, lo complimentò per l’uso…
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L’aspetto personale
Abiti e cura personale possono comunicare qualcosa della personalità—ma sono pessimi indizi del genio musicale. Un gentiluomo impeccabile può avere una forza artistica pari al «tipo Beethoven» spettinato, e una figura goffa e trasandata può custodire l’anima di un Mozart o di uno Chopin. Se ami gli stereotipi, i maestri li smentiscono. Bach lo immaginiamo…
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Un canto per quaranta
Prima del 1750 la «grandezza» musicale veniva spesso trattata come una gara di tecnica: il miglior compositore era quello capace di intrecciare il maggior numero di melodie indipendenti in un unico tessuto coerente. Verso la fine di quella lunga epoca del contrappunto, però, contava meno la quantità e più quanto a fondo venivano sviluppate poche…
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L’organo del Temple
Sotto Oliver Cromwell i soldati puritani trattavano gli organi come congegni nemici. Li abbattevano, li deridevano come «abominazioni stridenti», fondevano le canne per farne proiettili e giravano per le strade soffiando nelle canne recuperate—oppure le impegnavano per qualche boccale di birra. Dopo la Restaurazione i servizi in cattedrale tornarono e la costruzione di organi conobbe…
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Come assicurarsi un debutto di successo
Un debutto può dipendere dal talento… ma anche da come reagisce la sala. A volte i nemici organizzano una “cabala” per far fallire una cantante. Altre volte amici o impresari fanno in modo che accada il contrario. Quando la soprano svedese Christine Nilsson fu presentata per la prima volta al pubblico inglese, era quasi sconosciuta.…
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Un tenore ignorante
Il tenore Campanini si fece un nemico per una cosa banalissima: una scritta sul bagaglio. Il rivale Fancelli era così ignorante da saper a malapena leggere e scrivere, ma riuscì comunque a decifrare “Primo Tenore Assoluto” sulla valigia di Campanini. L’ultima parola —*assoluto*, “assoluto” o “senza rivali”— lo mandò su tutte le furie, perché secondo…