Archives: Anekdote
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CHERUBINI AS A REVOLUTIONARY FIDDLER
Parigi, 1792: Cherubini fece una passeggiata e finì nelle mani di una folla rivoluzionaria. Sapevano che aveva suonato per i re—quindi pretesero che suonasse per loro. Quando rifiutò, iniziarono a gridare «Realista!» (un’etichetta pericolosissima). Un altro musicista gli mise un violino in mano: se vuoi restare vivo, suona. Cherubini suonò per tutto il giorno finché…
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WAGNER’S WORKING COSTUME
Wagner non aveva solo umori: aveva costumi per ciascuno. I visitatori raccontavano che entrasse di colpo con un completo di velluto e raso da «Meistersinger», quasi un cosplay Tudor, e che cambiasse abito a seconda di chi arrivava. Quando si scusò per essere in vestaglia, disse solennemente che metà delle sue idee stava nel suo…
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A GREAT QUARTET
All’inizio dell’Ottocento l’opera aveva un vero «superteam»: Rubini, Tamburini, Mario e Lablache. Rubini attaccò un si bemolle acuto con tanta forza da rompersi la clavicola—eppure finì lo spettacolo. Tamburini salvò la serata quando mancò la primadonna: indossò il suo costume e cantò la sua parte in falsetto. Mario era davvero un conte italiano che scambiò…
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REC’D IN FULL OF A/C
John Field—il compositore legato al notturno—aveva un’allieva bravissima… e pessima nel pagare. Dopo aver rincorso a lungo la parcella delle lezioni, provò un «rimedio legale»: le fece la proposta. Lei accettò. Field scherzò poi dicendo che l’aveva sposata per smettere di dare lezioni non pagate—probabilmente la fattura più creativa della storia della musica.
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ROSSINI AND THE ITALIAN SCHOOL
Molti amano prendere in giro Rossini e la scuola italiana: melodie splendide, ma poca «verità drammatica». Eppure Rossini fece avanzare il bel canto: invece di lasciare ai cantanti gli abbellimenti a piacere, scrisse le arie nota per nota e pretese che fossero eseguite così com’erano. Quando *Il barbiere di Siviglia* fu fischiato alla prima, lui…
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LIVES OF LABOR
I vecchi maestri lavoravano come macchine da contenuti. Händel lasciò quasi 400 opere (incluse 43 opere liriche e 19 oratori). Haydn ne scrisse circa 800, con 118 sinfonie e 83 quartetti d’archi. La produzione di Mozart è leggendaria, e anche il catalogo di Beethoven supera le 800—eppure solo nove sinfonie… proprio quelle nove che ancora…
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GALLANT HAYDN
A Londra Haydn visitò lo studio di Sir Joshua Reynolds e vide un ritratto della cantante‑star Mrs. Billington, dipinta come se ascoltasse gli angeli. Haydn apprezzò il quadro—poi sfoderò il complimento perfetto: l’unico errore è che dovrebbero essere gli angeli ad ascoltare lei.
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Liszt: tempesta sul palco e beneficenza
Franz Liszt fu chiamato “il Paganini del pianoforte”, e chi lo ascoltò al culmine sosteneva che nessuna descrizione potesse rendere l’eccitazione. Altri virtuosi—Hummel, Herz, Thalberg—stupivano con la brillantezza; Liszt aggiungeva qualcosa di più raro: intelletto, immaginazione e poesia, fusi con una tecnica apparentemente senza limiti. Non si limitava a “suonare”; conquistava la sala. Entrava come…
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FROM HUMBLE ORIGIN TO WEALTH AND FAME
L’opera è sempre stata una macchina di storie «dal nulla alla fama». Un cardinale sentì cantare in giardino la figlia del suo cuoco, le pagò lo studio e nacque la celebre «La Gabrielli», che girava l’Europa quasi come una regina. Altrove un vescovo si lamentò perché una novizia trasformava la messa in un concerto—la zittirono……
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Viotti e il violino di latta
C’è chi dice che senza Giovanni Battista Viotti forse non ci sarebbe stato Paganini. Viotti plasmò il violino moderno—soprattutto l’arte dell’arco—con uno stile fatto di nobiltà, ampiezza, bellezza di suono e improvvisi lampi di fuoco e agilità. Paganini costruì poi su quelle basi. Viotti era noto non solo per indipendenza, ma anche per bontà. Una…