RAPID COMPOSITION

Ci piacciono le storie sui compositori che “scrivono un capolavoro in due giorni”. Ma spesso quella velocità è un trucco di tempistica.

Mozart, Mendelssohn, Handel e altri componevano molto **nella testa**—camminando, viaggiando, vivendo—e poi, quando la scadenza stringeva, mettevano tutto su carta in fretta. La *scrittura* sembra miracolosa perché il *pensiero* era già avvenuto.

Detto ciò, certi numeri sono folli:
– Handel: *Messiah* in **23 giorni**, *Israel in Egypt* in **27**
– Mendelssohn: ouverture di *Ruy Blas* in **2 giorni** (per ripicca)
– Mozart: ouverture del *Don Giovanni* in **una notte**

Ma la velocità da sola non garantisce qualità. Se non sei Mozart, “opera in sei giorni” di solito non è un vanto.