THE PECULIARITIES OF GENIUS

Il genio di Beethoven arrivava con caos totale. Quasi sordo, martellava comunque il pianoforte, camminava avanti e indietro e urlava melodie. Per rinfrescarsi si versava un orcio d’acqua sulle mani—finendo per allagare le stanze sotto, con grande gioia dei padroni di casa. Si trasferiva di continuo (a volte pagando l’affitto in più posti), usciva furioso dalle case dei mecenati e poi tornava senza preavviso. Gli amici gli tenevano perfino una stanza pronta perché lo sapevano: «Beethoven tornerà».